Meglio la tempera o l’idropittura? Facciamo chiarezza – Euro Edilizia 2000

by Pia Pugliesi

In Ristrutturazione casa

Quando si decide di cambiare il colore delle mura di casa, spesso ci si chiede che tipo di vernici è meglio utilizzare. È tra l’altro una delle prime domande che ci vengono poste quando dobbiamo ristrutturare un appartamento. Proprio per questi motivi, spiegheremo qui di seguito le differenze principali tra le tinte più utilizzate: la classica tempera o la più recente idropittura.

La tempera è un tipo di pittura adatta a muri poco visibili o soffitti, in quanto meno durevole rispetto alle altre. Infatti già dopo qualche anno inizierà a sfarinarsi costringendovi a ritinteggiare, qualora l’abbiate usata per stanze principali. Naturalmente da ciò ne deriva un costo più basso. Questa vernice è formata da un legante vegetale o animale, da gesso o caolino, con eventuali additivi, e da acqua. Sicuramente è molto comune e quindi facile da reperire, e si applica più facilmente di altri tipi di pitture. Non essendo resistente all’umidità non è antimuffa e non è lavabile.

L’idropittura è un prodotto più recente e meno economico, e con più vantaggi utili per la tinteggiatura delle mura di casa. Ci sono vari tipi di idropittura, dalle traspiranti alle termoisolanti (idropittura termica). Quando si sceglie di utilizzare questa soluzione per tinteggiare le mura è importante tenere conto di alcuni accorgimenti nel momento dell’acquisto: bisogna sempre controllare sul retro del barattolo che ci sia scritta la quantità d’acqua necessaria per la diluizione; inoltre bisogna fare attenzione a non comprarne troppa in quanto non può essere conservata per molto tempo.

Vari tipi di idropittura e il loro migliore utilizzo: – traspirante: si utilizza per ambienti molto umidi in quando impedisce il formarsi di muffe. Aderisce facilmente ed è consigliata per tinteggiare bagni, cucine, soffitti soggetti a vapore acqueo; – igienizzante: è a base di resine acriliche e viene di solito usata per luoghi pubblici o in caso di allergie; – lavabile: può essere lavata con un panno umido; ha un’elevata copertura ed è idrorepellente. Viene preferita per tinte forti o locali di prestigio. È composta da resine acriliche, battericidi e pigmenti pregiati; – superlavabile: a differenza della lavabile è adatta anche ad ambienti soggetti ad agenti atmosferici. Anch’essa molto coprente, offre una resistenza maggiore al lavaggio e allo sfregamento. Adatta a pareti esterne; – termoisolante: questo tipo di pittura evita l’insorgenza di muffe e di condensa. Adatta quindi ad ambienti esposti a nord o negli angoli della casa. La capacità termica mantiene calde le pareti consentendo quindi un maggiore risparmio energetico.

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